Auto: Ford e Renault guardano al green-Tinydeal

Due della maggiori case automobilistiche, da diversi anni impegnati in progetti di salvaguardia ambientale con un’ampia gamma di veicoli ecologici ed economici, stanno portando avanti numerosi progetti di mobilità sostenibile.

La Renault, ad esempio, da questo punto di vista è molto attiva: l’iniziativa “The 6th Sense”, infatti, interessa l’intero ciclo produttivo dalla progettazione alla messa su strada dei veicoli elettrici. Primo fra tutti, l’aspetto dei siti destinati alla produzione, dotati di certificazione ISO 14001, in particolare la fabbrica di Tangeri (2012), in Marocco, quasi a zero emissioni di CO2 e a zero rifiuti liquidi industriali.

Tra le tecnologie impiegate, modulate dalla F1, si segnalano i pistoni in acciaio, che mantengono costante i rapporti tra pistoni e canne del carter cilindri, diminuendo l’attrito. Una seconda gamma è elettrica (l’urban crosser Twizy, la berlina compatta Zoe, la berlina familiare Fluence Z.E., la furgonetta Kangoo Z.E.) dotate della tecnologia R-Link, uno schermo touch (disponibile anche su Nuova Clio a Captur, da Mégane a Scénic) che consente il controllo delle emissioni e risparmio nel caso del veicolo termico e una maggiore autonomia in caso di quello elettrico.

Anche in casa Ford giungono segnali in tale direzione. In questi giorni, infatti, è presente al CES di Las Vegas, la nuova elettronica auto online solare di Ford, a tecnologia ibrida, dotata di pannelli fotovoltaici sul tetto, sfruttando così l’energia del sole per una guida a zero emissioni. Sconosciuta alla maggior parte di noi in Europa, la C-Max Energi è la variante ibrida ricaricabile del monovolume Ford, che trae la sua alimentazione dalla rete elettrica. Il concept car Solar Energi può ottenere un quantitativo di energia solare fino a oltre otto volte superiore rispetto a un tradizionale pannello fotovoltaico, con 8 kWh ricevuti in una giornata al sole pari a 4 ore di ricarica.

Il motore è composto da quattro propulsori e 256 pistoni, rigorosamente formati con Lego e può raggiungere una velocità massima di circa 20/30 km, non molto elevata a causa della struttura delicata dell’auto. L’idea, lanciata attraverso twitter, è stata realizzata da Steve Sammartino, imprenditore australiano, e il ventenne romeno Raul Oaida, grazie al finanziamento di oltre 40 investitori australiani, che hanno reso possibile la creazione della prima auto Lego ecologica. La spesa complessiva è stata pari a circa 40mila dollari.


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