Rinunci allo smartphone? paghi la meta-Tinydeal

Le buone maniere vanno a farsi friggere per colpa delle tecnologia. L'esplosione delle connessioni ci consente di essere sempre online, non importa il luogo, l'ambiente e l'orario, basta un hotspot wireless e possiamo seguire cosa succede in rete, postare sensaizoni su Facebook, monitorare i tweet più interessanti e leggere gli ultimi messaggi arrivati su Whatsapp (WeChat, Line, SnapChat o qualunque altro servizio di messaggistica).

Un'abitudine talmente radicata che è diventata automatica, quasi robotica. Chiariamoci, sono innumerevoli le opportunità offerte dal web, cui ormai è piuttosto complicato rinunciare, ma l'altro faccia della medaglia è sempre più nera senza che neanche ce ne accorgiamo. Ricerche sul campo hanno evidenziato che uomini e donne preferiscono piegare la testa su un tablet piuttosto che fare l'amore, identico copione durante i pasti o i momenti insieme agli amici: il telefono squilla, arriva la notifica del social power adapter 45w input 1.2a 100-240v 50-60hz network, un rapido check alle e-mail e le conversazioni reali segnano il passo davanti a quelle digitali.

C'è però qualcuno che si ribella alla dittatura hi-tech. Si chiama Jawdat Ibrahim, è un ristoratore israeliano ed è stufo di ospitare pranzi silenti e sopportare commensali impelagati a sbirciare tablet e smarpthone piuttosto che godersi le pietanze e la compagnia al tavolo. Dopo aver tentato inutilmente alcuni stratagemmi, ha scelto la soluzione più drastica (per lui): 50% di sconto per chi spegne il telefono e tutti gli altri dispositivi elettronici. Come d'improvviso, ecco che il ristorante Abu Ghosh torna indietro nel tempo, con una fila di clienti felici di tornare a chiacchierare e degustare allegramente i piatti dello chef.

"La tecnologia offre molteplici vantaggi, ma almeno quando si mangia e quando si è insieme alla famiglia e con gli amici, bisognerebbe mettere tutto da parte e godersi il momento", ha spiegato Ibrahim all'inviato dell'Associated Press, felice di rivedere facce distese e ascoltare un rumoroso sottofondo nel ristorante vicino a Gerusalemme. " È solo un piccolo passo, però sento che è la giusta direzione per tornare a una cultura del mangiare".

La singolare iniziativa non è certo la prima del settore, anche se nessuno si era mai spinto a offrire uno sconto così ampio pur di mettere da parte l'elettronica. Il locale Eva di Los Angeles si è fermato al 5%, mentre altri ristoranti, come per esempio quelli dello chef David Chang a New York, non fanno sconti ma vietano l'utilizzo degli shopping on line dalla cina smartphone. Chissà se anche in Italia c'è già qualche ristoratore che rinuncia a parte dell'incasso per far trionfare l'arte culinaria.

Ibrahim per il momento non si pente della scelta: "Ho tanti nuovi clienti che arrivano anche da Tel Aviv e tutti rinunciano volentieri al telefono riconoscendo che non è una necessitò durante i pasti".

Poco male se le entrate si riducono, tanto nel cassetto di Ibrahim c'è ancora una parte dei 23 milioni di dollari vinti alla lotteria Usa nel 1980. Lui i calcoli sa farli bene e anche stavolta è convinto che col tempo avrà i suoi profitti.


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